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PMA: cosa prevede la legge di bioetica spagnola


Da ben 29 anni la Spagna è in testa alle classifiche mondiali per la donazione di organi e ovociti.


Questo primo posto è il risultato di un sistema nazionale estremamente efficace, una grande sensibilità culturale sulla questione della donazione e una legislazione adeguata.


In questo modo, le donne e le coppie che non hanno la possibilità ricevere ovociti donati nel proprio paese, per ragioni di legislazione o di disponibilità, possono recarsi in Spagna per beneficiare di una donazione.


La legge spagnola 14/2006 sulla PMA definisce la donazione di gameti (ovociti e

spermatozoi) come un contratto gratuito, formale e riservato tra i donatori e la clinica

autorizzata. La legge, inoltre, indica che la donazione deve essere un atto anonimo e

volontario, e limita il numero di donazioni in base al numero di bambini concepiti grazie

ai gameti di uno stesso donatore o una stessa donatrice; tale numero include anche i figli

legittimi di questi ultimi. Pertanto il numero massimo di bambini nati dallo stesso donatore

o donatrice è pari a sei.


LA DONAZIONE DI GAMETI

In Spagna la donazione di gameti si basa su diversi principi:


I donatori devono avere un'età compresa tra 18 e 35 anni

La legge non stabilisce un'età limite, ma 35 anni è l'età indicata dalla maggior parte delle cliniche di fertilità. Al fine di ottimizzare la qualità dei gameti, le cliniche Girexx fissano questa età a 31 anni per le donatrici e 35 anni per i donatori. La legge prevede inoltre che i donatori abbiano piena capacità giuridica.


I donatori e le donatrici devono godere di buona salute mentale e fisica

I donatori e le donatrici vengono sottoposti a esami medici e test psicologici al fine di

verificare l'assenza di malattie genetiche, psicologiche, ereditarie o infettive

potenzialmente trasmissibili.


La donazione è anonima, volontaria e altruista

In Spagna, la legge sottolinea che la donazione di gameti non dovrà in nessun caso

assumere un carattere commerciale. Prevede inoltre un rimborso per le giornate di

lavoro perse, le spese di trasporto e il carattere usurante della donazione. Tale

indennizzo è fissato a 1.000 euro per le donatrici e 50 euro per i donatori. Ciononostante,

la donazione è anonima, volontaria e gratuita.


LE NORME CHE REGOLANO LA DONAZIONE

La clinica di Procreazione Medicalmente Assistita è responsabile della scelta dei

donatori e della loro assegnazione; quest'ultima si basa sulle caratteristiche fisiche (il

fenotipo) e immunologiche (fattore Rh) dei pazienti riceventi.


I donatori non possono in nessun caso conoscere i futuri riceventi; la clinica comunicherà

ai pazienti le informazioni riguardanti le caratteristiche fisiche del donatore o della

donatrice. Allo stesso modo, la legge non permette che i riceventi scelgano i propri

donatori. In maniera del tutto eccezionale, e solo se la salute o la vita del bambino

sono a rischio, la clinica può contattare i donatori. Il real decreto del 1º marzo 1996

stabilisce l'esistenza del Registro nazionale di donatori di gameti ed embrioni, una lista

dove sono registrati i dati personali di tutti i donatori e tutte le donatrici.

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